L’aereo è decollato con un notevole ritardo e le giustificazioni addotte dalla compagnia aerea sono state generiche e poco convincenti? Hai perso la coincidenza e adesso sei costretto a subire un grande disagio.

È tua intenzione chiedere il risarcimento, ma non sai bene cosa devi fare per far valere tuoi diritti?

In questo articolo, Ti spiegherò come ottenere il risarcimento in caso di ritardo dell’aereo, ossia Ti indicherò cosa dovrai fare per farti restituire i soldi del biglietto e quali servizi la compagnia è tenuta a garantirti.

Se il ritardo è pari o superiore a tre ore

Per i ritardi pari o superiori a tre ore, è previsto un risarcimento chiamato «compensazione pecuniaria» che va da 250 euro a 600 euro. Il risarcimento è forfettario e tiene conto del disagio fisico e psicologico che il passeggero ha sofferto.

In particolare:

Il risarcimento spetta in automatico. Basta esibire il biglietto senza dover provare anche tutti gli ulteriori fastidi subiti dal viaggiatore, che si considerano conseguenza inevitabile del ritardo.

Se però il passeggero subisce un danno da perdita di coincidenza e arriva in ritardo presso una struttura prenotata per le vacanze, sprecando uno o più giorni di ferie, dovrà fornire prova di tali ulteriori conseguenze dannose.

A tali somme di denaro si deve aggiungere anche il diritto alla assistenza spettante al passeggero e concernente, ad esempio, il riconoscimento (gratuito) di cibi, bevande ed, eventualmente, anche il pernottamento in albergo.

Tutte le somme elencate sopra vengono ridotte della metà se al passeggero è offerto un volo alternativo per arrivare a destinazione entro e non oltre – rispettivamente – due, tre o quattro ore.

In quali casi non è riconosciuto il risarcimento?

Il risarcimento non spetta quando la compagnia aerea riesce a dimostrare che i motivi del ritardo non sono ad essa imputabili. Si tratta di «circostanze eccezionali» come scioperi, cattive condizioni meteorologiche, guasto al motore dovuto non a cattiva manutenzione ma ad fatto imprevisto, chiusura dell’aeroporto o dello spazio aereo.

In queste situazioni, se anche non spetta il risarcimento del danno, i passeggeri hanno comunque diritto ad alcuni servizi erogati dalle compagnie aeree quali bevande, cibo, telefonate gratuite e – se necessario – un alloggio in hotel.

Se il ritardo del volo supera le cinque ore, i passeggeri possono rinunciare al volo.

La compagnia aerea ha l’obbligo di informare i passeggeri di questa opzione e dell’ammontare del rimborso. In alternativa, il passeggero ha diritto ad un trasporto sostitutivo verso la destinazione o verso il punto di partenza del viaggio.

 

Ritardi inferiori a tre ore

Per i ritardi inferiori alle tre ore, invece, non è previsto alcun meccanismo automatico di risarcimento d’importo predefinito, per il solo fatto di aver subito il ritardo; quindi il risarcimento verrà riconosciuto solo se viene data prova di aver effettivamente subito un danno ed il suo importo.

Spetterà quindi al viaggiatore provare non solo il fatto che il suo volo ha subito un ritardo, ma anche ogni singola circostanza utile a far accertare che tipo di danno abbia subito e che questo sia riconducibile alla responsabilità della compagnia aerea.

 

In caso di cancellazione del volo

Il viaggiatore che ha subito una cancellazione del volo ha diritto, secondo le norme UE, alla stessa compensazione economica offerta in caso di imbarco negato, salvo che costui:

La compagnia può offrire scelta tra:

 Come ottenere il risarcimento

Secondo la Cassazione, per ottenere il risarcimento da ritardo aereo superiore a tre ore, è sufficiente il biglietto, accompagnato da una dichiarazione con cui si lamenta il ritardato arrivo del volo, per consentire al passeggero di puntare a un adeguato risarcimento economico. Per evitare di dover corrispondere il risarcimento, la compagnia aerea dovrà dimostrare, invece, che il disagio è stato minimo e non è comunque dipeso da essa.

Un altro scenario ipotizzabile è quello in cui la compagnia aerea avvisi il passeggero con congruo preavviso dei possibili disagi, in modo tale che quest’ultimo possa decidere di attendere o magari nel frattempo scegliere altro vettore per coprire in tempi più rapidi il tragitto.