Ho acquistato dei prodotti on line, cosa posso fare se la merce non arriva?

 Lo shopping on-line si è diffuso nel corso degli anni, diventando una vera e propria tendenza praticata su tutto il globo.

Tuttavia, sebbene, da un lato, l’e-commerce abbia radicalmente modificato il modo di fare acquisti, in quanto consente a chiunque di comperare beni e servizi da ogni parte del mondo, stando comodamente seduti sulla poltrona di casa e, generalmente, a prezzi vantaggiosi; dall’altro, questo tipo di negoziazione ha esponenzialmente aumentato i fattori di rischio, poiché dietro agli innumerevoli vantaggi dello shopping on-line si nascondono, quasi sempre, delle grandi insidie. Pensiamo, in particolare, ai classici disservizi consistenti nel ritardo della spedizione o , addirittura, nel mancato arrivo della merce.

 Di seguito Ti illustrerò alcuni pratici consigli, grazie ai quali saprai cosa fare a fronte di una spedizione tardiva dei prodotti acquistati on – line oppure nel caso in cui la merce ordinata non ti venisse mai recapitata.

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In quali casi si rischia di perdere la casa?

Certamente, chi ha accumulato consistenti debiti è esposto al serio rischio di perdere la propria casa. Ma non è l’unico.

Anche chi perpetra illeciti penali di un certo tipo può rischiare il sequestro e la confisca dei beni, compresa la casa. Inoltre, corre il rischio di perdere la propria abitazione chi, ad esempio, fa parte di un condominio che non paga le fatture o non ha un’assicurazione contro gli infortuni causati a terzi. Infine, potrebbe perdere la casa, addirittura, chi  inserisce questo bene all’interno di un fondo patrimoniale.

Attraverso quest’articolo analizzeremo le suddette ipotesi, evidenziando gli aspetti di maggiore rilievo.

 

 

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Molto spesso, quando si sente parlare di pignoramento, si sente parlare anche del c.d. minimo vitale. Si tratta, in altri termini, di una somma che non può essere toccata in nessun modo dal creditore e che garantisce il soddisfacimento dei bisogni primari dell'individuo.

Pertanto, chi subisce il pignoramento del proprio stipendio tende subito a porsi queste domande: la tutela del minimo vitale è prevista per gli stipendi o solo per le pensioni? E ancora: quali limiti incontra il pignoramento dello stipendio?

Con riferimento alla prima domanda la risposta, purtroppo, è negativa. Infatti, il minimo vitale è previsto dalla legge solo ed esclusivamente per il pignoramento della pensione, mentre non interessa gli stipendi che, tuttavia, possono essere aggrediti nel rispetto di altri importanti limiti. Ma procediamo con ordine.

 Gli strumenti che consentono di “vivere di rendita”

Tutti vorremmo vivere di rendita per poi magari impegnare il nostro tempo con un lavoro che corrisponda alle nostre passioni, che non ci costringa alla routine di tutti i giorni, rendendoci dunque liberi e spensierati.

Per trovare le risorse che consentano di vivere fino all’ultimo dei propri giorni bisogna avere da parte qualcosa da far fruttare, che potrebbe essere: l’ingegno, una somma di denaro o un immobile. Insomma, la rendita deriva quasi sempre un investimento andato a buon fine, ma una base da cui partire ci deve essere sempre.

Diversi sono i sistemi che la gente usa per vivere di rendita, analizziamone alcuni:

1) Il più utilizzato è lo spostamento della propria residenza all’esteroper chi ha una pensione in Italia. La tassazione applicata in determinati territori europei o extra UE è infatti assai privilegiata e consente di godere della propria pensione senza le pesanti ritenute  previste dal fisco italiano.

Chi trasferisce la propria residenza all’estero, si porta dietro la pensione lorda alla quale verranno applicate le tasse nel Paese di destinazione.

Pensionato all’estero significa insomma, a parità di reddito entrato, essere più ricchi. Spagna, Croazia, Francia, Grecia e Portogallo sono le principali destinazioni europee scelte dai pensionati italiani.

L'impresa italiana che vanta un credito nei confronti di una impresa straniera con sede nel territorio di uno Stato membro della Unione Europea, ai fini di scegliere a quale Autorità Giudiziaria rivolgersi per il recupero del proprio credito, dovrà tener conto del luogo in cui l'obbligazione deve essere eseguita in base a quanto concordato con la controparte o in mancanza sarà la legge a stabilire il luogo di esecuzione della obbligazione dedotta in giudizio. 

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