Irregolarità fiscali: adesione all’accertamento, pagamento a rate, accordo in mediazione o conciliazione.

Sbagliare è umano, ma non con il fisco: in questo caso, anche la più banale errore o dimenticanza contenuta nella dichiarazione dei redditi, sebbene commessa in buona fede o da altri soggetti (come il commercialista), può costare caro al contribuente, sia in termini di sanzioni e interessi che di avvio di procedure di riscossione particolarmente invasive. L’Agenzia delle Entrate, infatti, dispone di particolari strumenti informatici in grado di individuare gli “errori” del contribuente e avviare (in tempi ormai più rapidi rispetto al passato) gli accertamenti fiscali.

 Facciamo un esempio: un contribuente dichiara di avere il coniuge a carico, per il quale percepisce le relative detrazioni. Quest’ultimo, infatti, svolge lavori saltuari e percepire un reddito inferiore al minimo. Senonché, per un anno, egli supera il limite di legge senza dirlo al consorte il quale continua a beneficiare dei relativi sconti fiscali. Sul computer del fisco, però, appare subito la spia rossa che avverte che le detrazioni vanno recuperate. E, nell’arco di un paio di anni, arrivare a casa la lettera dell’Agenzia delle Entrate.

 Senza contare che il fisco dispone di strumenti per effettuare controlli incrociati con le banche dati delle altre pubbliche amministrazioni, con i dati comunicati dai datori di lavoro, con i conti correnti dei contribuenti, ecc. Insomma, tutto passa dal fisco e al fisco rimane per gli opportuni accertamenti.....

Efficacia multe prese all'estero.

In caso di autonoleggio la multa arriva alla'società che l'addebita al cliente direttamente sulla carta di credito,

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